tra DIONISO E
FAUST
LOSPITE DESIDERATO
di Silvia Bevilacqua e Francesco Torchia
testi selezionati dai docenti e dal laboratorio
Liminalia:
Euripide
Aristofane
Goethe
Dostojevskij
Wilde
Nietsche
Inni orfici
Scenario
Prologo
Un "uomo di scienze" nella sua torre rinuncia ad ogni
dottrina
(da "Faust" di Goethe).
Parodo
un gruppo di donne, come in un sogno, accorre in suo soccorso e
lo invita alla danza (da "Le baccanti" di Euripide).
I Episodio
- Le donne raccontano alluomo la leggenda della nascita di
Dioniso (dai miti e dagli Inni orfici).
- Luomo, spinto dalla sua inserviente, invoca gli spiriti
affinché lo inducano allazione (da "Macbeth" di Shakespeare).
- Spiriti maligni rievocano le persecuzioni subite e le violenze
commesse da Dioniso (frammenti da "Le baccanti" di Euripide, da "Le
Rane" di Aristofane, da "I fratelli Karamazov" di Dostoevskij).
I stasimo
Le donne danzano e narrano la furia delle baccanti sul monte sacro (da
"Le baccanti" di Euripide).
II Episodio
Luomo e la sua inserviente dialogano intorno allarte del
vivere (da "Faust" di Goethe).
II stasimo
Riprende la danza invasata delle donne-baccanti: si compie il
sacrificio delluomo.
III Episodio
- Le donne piangono luomo sacrificato (da "Faust" di
Goethe e da "Salomè" di Wilde).
- Ultimo dialogo tra luomo e linserviente: del rinascere
come bambini (da "Lidiota" di Dostoevskij).
III stasimo
Le donne cantano la poesia e la pazzia (da "Ditirambi a
Dioniso" di Nietzsche).
Esodo
Inno alla natura (dagli "Inni Orfici").
Note di regia
Lo spettacolo "Lospite desiderato" nasce da un percorso
di studio, compiuto parallelamente a scuola (dalle insegnanti ideatrici del progetto) e a
teatro, intorno al tema del dionisismo nellarte e nella cultura e si traduce nella
rappresentazione-racconto di un percorso iniziatico. Dopo unaccurata ricerca e
selezione dei materiali testuali poetici, narrativi, mitologici, drammatici esistenti e
ricollegabili al tema scelto, siamo approdati alla composizione drammaturgica di un testo
originale, seguendo e intrecciando i diversi fili cultuali, filosofici, letterari e
coreutici.
Il percorso è quello di un novello Faust che, mosso dal desiderio di
vivere con "intensità", di abbracciare e fondersi con le forze profonde della
vita, viene iniziato al culto dionisiaco: un percorso di rinuncia al sapere erudito e
sacrificio di sé, di morte e resurrezione, un percorso attraverso lebbrezza e
lesaltazione, compiuto con tutto il corpo nel ritmo della danza, un percorso di
possessione e estasi per accogliere il dio e uscire dalla prigione dellego.
La trama è dunque originale, ma i fili con cui è tessuta provengono
da famosi testi dautore che, nel nuovo contesto narrativo, assumono nuovi e duplici
sensi e significati.
Anche la struttura formale è il frutto di una rielaborazione del
modello perfomativo della tragedia greca con il prologo, la parodo, gli episodi e gli
stasimi, con la variante che questi ultimi sono stati pensati e realizzati più che come
semplici "canti sul posto", come canti intrecciati a danze, in consonanza con le
radici rituali della tragedia, nelle quali la danza (in altre parole il movimento ritmico
del corpo nello spazio) prima ancora del teatro (la scena mimata e poi anche dialogata e
rappresentata) costituiva il veicolo privilegiato del connubio con la divinità.
In tal modo il percorso iniziatico rappresentato è valso anche come un
itinerario pedagogico di trasmissione al gruppo di studenti partecipanti al laboratorio di
un sapere teatrale di spessore antropologico, più proiettato al ricupero delle radici
profonde del teatro e meno appiattito sulle attuali ramificazioni del puro intrattenimento
con coloriture vagamente colte o meglio "seriose". Certo, un percorso e una
lezione non facili, ma necessari e vitali, necessitanti comunque di ulteriori
prolungamenti ed approfondimenti. |